Parlamentari svizzeri propongono il Premio Nobel per la Pace	per la Associazione Universale di Esperanto (UEA)

Parlamentari svizzeri propongono
il Premio Nobel per la Pace
per la Associazione Universale di Esperanto (UEA)

Radio Suisse Romande La Première Espéranto: prix Nobel de la paix? -  RSR La 1ère, Forums 22.11.2007 18:00 | Radio RTN Neuchâtel : 22.11.07, 18h00 Radio RTN Neuchâtel: L'espéranto candidat au Nobel de la paix | Télévision Canal Alpha, Neuchâtel, Journal régional, 22.11.2007TV Canal Alpha, Neuchâtel, Journal régional, 22.11.2007

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Informazioni:

Mme Gisèle Ory, conseillère aux Etats

Mme Francine John-Calame, conseillère nationale

Mme Mireille Grosjean, co-présidente de la Société Suisse d'Espéranto (SES)

Société Suisse d'Espéranto (SES)
www.esperanto.ch/ses


Association Mondiale d'Espéranto (UEA):
www.uea.org


Résolution spéciale de l'UNESCO consacrée à l'espéranto, Montevideo, 1954. (pages 38-39)

Résolution de l'UNESCO après 30 ans de collaboration, Sofia, 1985. (pages 73-74)

L'ESPERANTO (la langue internationale) a 120 ans

Un congrès mondial sans interprètes à Yokohama

L'espéranto est une langue qui s'apprend rapidement! Concours destiné aux jeunes

Informations sur l'espéranto en 62 langues:
www.esperanto.net


Les langues: un défi
http://www.claude-piron.ch/medias.html
(série de vidéos par Claude Piron)


Claude Gacond: Un humanisme mondialiste - penser autrement:
www.esperanto-gacond.ch/f_1_1.htm


Cours gratuit d'espéranto sur Internet:
www.lernu.net


Esperanto perkoresponde
L'Espéranto par correspondance
Case postale 480,
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Tél. +41 32 967 68 55 ou +41 32 926 52 32,
claude.gacond(chez)ne.ch

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Conferenza stampa di giovedì 22 novembre 2007, 13h00
CDELI, Biblioteca Municipale, CH-2300 La Chaux-de-Fonds (Svizzera).


  L'Esperanto è la lingua della pace. Permette contatti democratici, perché tutti i parlanti sono sullo stesso piano, dato che la lingua non è legata politicamente o storicamente a nessuno stato. Una lingua internazionale non può essere una lingua nazionale. In effetti, in questo caso, i parlanti di tale lingua sarebbero favoriti nlle relazioni con gli altri. La Unione Europea lo ha compreso non privilegiando nessuna lingua rispetto alle altre, il che comporta un costo finanziario enorme e una comunicazione, per mezzo di traduzioni, poco soddisfacente.

  L'Esperanto si insegna nei campi di rifugiati in Afghanistan sotto il nome di "lingua della pace". Permette di uscire dagli schemi di ostilità di origine storica. Utilizzato in campi giovanili giapponesi e coreani, dà luogo a nuovi contatti da eguale a eguale. Insegnato parallelamente alla informatica, permette a rappresentanti di popoli indigeni di scambiare le loro esperienze sulla conservazione e la restaurazione dei loro diritti.

  L'UNESCO lo ha ben compreso: l'Esperanto persegue i suoi stessi fini: la circolazione libera della informazione in generale e il progresso nei campi della educazione, delle scienze e della cultura. Per questa ragione, nel 1954 e 1985, questa organizzazione mondiale votó due risoluzioni che richiamavano l'attenzione sulle iniziative positive della Associazione Universale di Esperanto (UEA).

  Nel 2008, questa associazione (che fu fondata a Ginevra nel 1908) celebrerà il suo centesimo anniversario. Per questa ragione e per le ragioni sopra citate, essa viene proposta per la assegnazione del Premio Nobel per la Pace. Questa proposta può essere avanzata solo da parlamentari degli Stati riconosciuti. È quel che hanno fatto i parlamentari svizzeri Gisela Ory e Francine John-Calame. Alcuni giorni fa, la loro lettera è partita per Oslo.

  Il 22 novembre ha avuto luogo una presentazione della iniziativa ai mezzi di comunicazione, per mezzo di una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche Mireille Grosjean, copresidente della Associazione Svizzera di Esperanto.


CDELI: Centre de Documentation et d'Etude sur la Langue Internationale,
Biblioteca Civica, rue du Progrès 33, CH-2300 La Chaux-de-Fonds.
Tel. +41 32 967 68 42
Contatto: S-ra Mireille Grosjean, Società Svizzera di Esperanto, cp 9, CH-2416 Les Brenets, tel. +41 32 932 18 88, indirizzo in rete: mireille.grosjean(chiocciola)rpn.ch


Comunicato stampa della Società Svizzera di Esperanto (SES), cp 9, CH-2416 Les Brenets, Svizzera | www.esperan.to/ses
Versione italiana: Sandro De Riu


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